Rieducazione delle vertigini di origine periferica
Le vertigini vengono definite come una sensazione soggettiva della persona che avverte una percezione di disequilibrio che può manifestarsi con una percezione di un movimento rotatorio, oscillatorio e /o di sbandamento. Le sindromi vertiginosi colpiscono circa il 30% della popolazione e rappresentano un fenomeno, per quelle persone, invalidante e psicologicamente traumatizzante, il 70% di questa popolazione manifesta delle vertigini di origine periferica.
Jean-Luc Sagniez Fisioterapista, osteopata ha dedicato gran parte della sua vita professionale allo studio delle vertigini di origine periferica dando un contributo importante alla diagnosi e al trattamento delle vertigini periferiche più comuni.
Attraverso la sua straordinaria docenza riesce a semplificare gli argomenti trattati e renderli facilmente comprensibili a tutti.
Il video corso, unico nel suo genere, rappresenta la formula completa per la diagnosi differenziale e il trattamento delle più importanti e comuni vertigini di origine periferica.
26 VIDEOLEZIONI COMPLESSIVE – DURATA DEL VIDEOCORSO: 1h52′
100,00 €
Se hai già acquistato il corso

Descrizione
Il corso rappresenta la formula completa sull’approccio alle vertigini di origine periferica, organizzato in una FAD chiara ed esaustiva, fornisce ai partecipanti le seguenti nozioni teoriche e pratiche:
- Competenze anatomo-fisiopatologiche dell’orecchio interno
- Competenze semeiologiche, per un corretto inquadramento del paziente affetto da alterazionivestibolari sia periferiche che centrali
- Individuazione e valutazione dei problemi vertiginosi e di eventuali altre cause correlate
- Insegna:
- i test e le “manovre liberatorie” per il trattamento delle VPPB (vertigini posizionali parossistiche benigne)
- i test e i trattamenti delle vertigini ad origine periferica tra le più comuni.
- Illustra le nuove tecniche diagnostiche e i nuovi protocolli riabilitativi per la rieducazionevestibolare.
Programma
introduzione
Modulo 1
- Storia della rieducazione vestibolare
- Le vertigini
Modulo 2
- Anatomia e fisiologia del temporale
- Anatomia e fisiologia dell’orecchio interno
- Anatomia e fisiologia delle vertebre cervicali
- Anatomia e Fisiologia dell’occhio
Modulo 3
- Conduzione nervosa
- Neurofisiologia
- L’oculomotricità
Modulo 4
- Teoria della VPPB
- Teoria e oggettivazione delle VPPB
- La manovra liberatoria
- Variante della manovra liberatoria
Modulo 5
- I differenti nigstagmi evocati dal test di Dix e Hallpike
- Le diverse vertigini
Modulo 6
- Rieducazione vestibolare
- Tecnica di Norre
Modulo 7
- Approccio cervicale
- Approccio craniale
- Approccio viscerale
Modulo 8
- I diversi esami medici
- I farmaci antivertiginosi
- Conclusione – organigramma
Docenti
Obiettivi
Il corso ha come primo obiettivo quello di fornire ai partecipanti le seguenti nozioni teoriche e pratiche:
• Competenze anatomo-fisio-patologiche dell’orecchio interno
• Competenze semeiologiche, per un corretto inquadramento del paziente affetto da alterazioni vestibolari sia periferiche che centrali
• Individuazione e valutazione dei problemi vertiginosi e di eventuali altre cause correlate
• Insegnare e far praticare i test e le “manovre liberatorie” per il trattamento delle VPPB (verigini posizionali parossistiche benigne), le vertigini ad origine periferica più comuni.
Illustrare ai corsisti le nuove tecniche diagnostiche e i nuovi protocolli riabilitativi per la rieducazione vestibolare.
L’obiettivo finale del corso è quello di consentire ai corsisti di acquisire le competenze per formulare un bilancio differenziale ed essere in grado di individuare nel paziente, il tipo di disfunzione e di stabilire se e quale intervento riabilitativo sia possibile praticare.

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In questo caso il pagamento del video-corso “Vertigini” va effettuato unicamente tramite bonifico bancario e con un importo di 140 euro.
La FAD ECM eventualmente acquistata in abbinamento va effettuata entro il 31 Dicembre 2026
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Cosa imparerai da questo videocorso?
La teoria, ti permetterà di approfondire le tue conoscenze di anatomia e fisiologia del temporale, dell’orecchio interno, della neuro fisiologia del sistema vestibolare e di tutti i sistemi coinvolti.
A differenziare e a riconoscere le più comuni vertigini di origine periferica
A padroneggiare i test diagnostici (test di Dix e Hallpike, ecc….)
A fare una diagnosi precisa della VPPB ed effettuare il trattamento adeguato e in totale sicurezza Apprendere le tecniche di rieducazione vestibolare
Ad agire sui differenti distretti attraverso un approccio manuale
A semplificare il tuo trattamento guidato da uno specifico organigramma
L’obiettivo finale del corso è quello di consentire ai corsisti di acquisire le competenze per formulare un bilancio differenziale ed essere in grado di individuare nel paziente, il tipo di disfunzione e di stabilire se e quale intervento riabilitativo sia possibile praticare.
Vantaggi del corso online
Istruzioni
Dopo aver acquistato il corso avrai accesso ai contenuti da qualsiasi dispositivo, PER SEMPRE.
Il corso, la prima volta, va visionato step-by-step, in ordine progressivo dei diversi capitoli e alla fine sarà rilasciato un certificato di partecipazione.
Una volta completato, le volte successive, può essere visionato a piacimento navigando tra i diversi capitoli.
Obiettivi
- Conosci il meccanismo neurofisiologico vestibolare Riconosci le diverse tipologie di vertigini
- I test
- Pianifica un trattamento adeguato
- La VPPB e la manovra liberatoria
- La rieducazione vestibolare
- Le tecniche manuali
- Oggettiva il trattamento
100,00 €
Le vertigini di origine periferica
Le vertigini di origine periferica hanno un’origine dovuta ad una problematica vestibolare dell’orecchio interno, tra tutte le vertigini, la più frequente è la vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB).
La VPPB è legata a un distaccamento di piccoli cristalli di agglomerati di ossalato e di carbonato di calcio detti otoliti o otoconi, sono presenti all’interno del sistema vestibolare nell’utricolo e nel sacculo, e quando migrano nei canali semicircolari causano un evento vertiginoso. Questo fenomeno prende il nome di cupololitiasi e canalolitiasi a secondo di dove gli otoliti si andranno a posizionare (cupola o canale semicircolare).
Oltre alla VPPB, esistono delle patologie dell’VIII nervo craniale (n. vestibolo-cocleare), tra le più conosciute la labirintite (infiammazione del labirinto posteriore) e la neurite vestibolare. Si tratta di un’infiammazione del labirinto posteriore e/o del nervo vestibolare o di una sua ischemia, che provoca una importante sensazione vertiginosa. Solitamente l’origine dell’infiammazione è virale.
Meno frequente rispetto alle altre, la sindrome di Ménière e le sue varianti. Una patologia fortemente invalidante, causata da una ipertensione endolinfatica del labirinto posteriore.
Ancora meno frequenti ma non meno importanti il neurinoma dell’acustico e la fistola perilinfatica…
Ha funzioni sensoriali e grazie a questo ha un ruolo predominante nella postura. determinati recettori si dispongono lì dove le caratteristiche architettoniche del tessuto connettivo permettono la ricezione di determinate informazioni. Il segnale informativo è il risultato di una deformazione meccanica di tali recettori: l’architettura connettivale attorno ad essi determinerà le modalità di deformazione e quindi le caratteristiche del messaggio sia in situazione di salute che di disfunzione. Tale messaggio, grazie alla presenza di particolari recettori intrafasciali, avrà anche dei risvolti sistemici. È influenzabile da traumi, posture, emozioni e attività fisiche. Pertanto, un danno/disfunzione a questo sistema meccanico può alterare la trasmissione/gestione delle forze e quindi il messaggio informativo neurologico, cellulare con ripercussioni, anche a livello sistemico.
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